giovedì 11 novembre 2021

PER LA CALABRIA L’IMPRESA ECCEZIONALE È ESSERE NORMALE

“Ma l'impresa eccezionale, dammi retta è essere normale” diceva bene Lucio Dalla nella magnifica “Disperato erotico stomp”. Il neopresidente Roberto Occhiuto promette cambiamento a piene mani e, dai primi passi compiuti, pare stia andando nella giusta direzione. Auguri quindi, a lui e a noi. Diciamocelo chiaramente: non ne possiamo più di essere eccezionali, il nostro desiderio è la normalità. Fino ad oggi abbiamo avuto una delinquenza eccezionale, una magistratura inquirente fantasmagorica, una malasanità straordinaria, un inquinamento mostruoso, una malapolitica da manuale. Ora basta! Riportateci alla normalità e ve ne saremo grati. Occhiuto si è imbarcato in un’impresa improba ma, consapevole com’è di operare in un contesto da ultima spiaggia, c’è da credere che ce la metterà tutta. Da subito dovrà mettere mano alla demolizione dei “mulini a vento”, in primis quegli apparati burocratici mefistofelici che hanno distrutto la politica facendola apparire peggio di quello che in realtà è. A seguire deve stanare le false lobby ambientaliste che hanno condizionato cinquant’anni di regionalismo, condannando la Calabria al degrado e al sottosviluppo. Per risolvere il problema dei rifiuti è sufficiente un termovalorizzatore di nuova generazione in ogni provincia e il problema sarà risolto radicalmente. In una regione con settecento kilometri di coste non si può concepire l’assenza di un’efficiente rete di depurazione. Per la sanità, è sufficiente pianificare un programma di spese delle risorse già disponibili come bene hanno spiegato Rubens Curia e Francesco Costantino nel libro “Per una sanità partecipata” (Città del Sole edizioni, 2021). Altro intervento cruciale deve essere operato nel campo della viabilità, è inconcepibile che tra i capoluoghi di provincia i tempi di percorrenza superino l’ora e mezza e che strade d’importanza strategica quali la 106 e la trasversale delle Serre siano ancora incomplete. Depurazione, gestione rifiuti, sanità e viabilità che funzionano, sono le quattro ricette indispensabili per riportare nell’alveo della normalità una regione che, ripeto, non ne può più di essere eccezionale.

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