mercoledì 19 agosto 2015

27° CONGRESSO NAZIONALE FNSI DI CHIANCIANO

Si comincia! Aperti i lavori a Chianciano del 27^ Congresso Nazionale della FNSI "Giornalismo Attore di Futuro".

QUELLA "STRANA VOGLIA" DI ACCORINTI E FALCOMATA'

Parole nuove sono risuonate oggi a Palazzo San Giorgio; due sindaci, Renato Accorinti e Giuseppe Falcomatà, che antepongono il bene dei propri cittadini e l'amore verso la propria città sopra ogni cosa, hanno raccolto l'appello del re dei sognatori, il "diversamente politico" Tonino Perna, e si sono messi attorno a un tavolo assieme a Giuseppe Raffa Presidente Della Provincia di Reggio Calabria, all'amministratore unico dell'Atam Nino Gatto, a numerosi assessori e a un gruppo di tecnici. Il tema era rilanciare l'aeroporto di Reggio, agevolando il desiderio dei cittadini messinesi di utilizzare l'Aeroporto dello Stretto, anzichè quello di Catania. Tema centrato pienamente con la decisione immediata di creare una sorta di jont-venture tra le municipalizzate delle due città ATM e ATAM, per gestire il servizio dei pullman passeggeri da Messina all'aeroporto e viceversa, creando una flotta intercomunale di mezzi pubblici. L'entusiasmo tra i partecipanti alla riunione è cresciuto al punto tale che Accorinti ha cominciato a parlare della "nostra città", riferendosi a entrambe come se fossero una sola. Ampia identità di vedute anche sui trasporti nello Stretto, con il rilancio dell'idea della Metropolitana che unisca Reggio e Messina comprendendo anche Villa San Giovanni, che Accorinti ha voluto definire "Stazione Metropolitana Reggio Nord". E’ sembrata naturale a quel punto la proposta di Giuseppe Falcomatà di avviare una serie di riunioni comuni delle giunte delle due città, è stata battezzata così la “Giunta ConGiunta” che si terrà alternativamente a Palazzo San Giorgio e a Palazzo Zanca. Al termine della riunione grande era la soddisfazione di tutti i presenti e Accorinti, Falcomatà e Raffa hanno avuto buon gioco nel parlare di “Voglia culturale di unire le due città”.

PRIMO NATALE A PALAZZO SAN GIORGIO

Uno dei primi atti amministrativi del sindaco Giuseppe Falcomatà è consistito nella restituzione alla città della Galleria di Palazzo San Giorgio; tale splendida Galleria, che consente la visione del mare in splendida prospettiva dalla parte di Corso Garibaldi prospiciente il Teatro Cilea, era destinata a parcheggio di auto blu e di servizio. Oggi è stata riscoperta da turisti e cittadini ed è parte integrante del rito della passeggiata sul corso principale. E' destinata ad ospitare mostre e vari eventi, nel Natale del 2014, primo di questa amministrazione, ha ospitato un bellissimo allestimento natalizio organizzato dall'artista e gallerista Angela Pellicanò e dal suo staff. L'intera iniziativa non ha gravato sulle casse comunali ma è stata realizzata interamente a titolo volontario e gratuito. Nella foto il momento dell'inaugurazione.

martedì 18 agosto 2015

RISTRUTTURATA STELE GIOVANNI PASCOLI SU LUNGOMARE

PRIMA SEDUTA CONSIGLIO COMUNALE DELL'ERA DI GIUSEPPE FALCOMATA'

GIORNO DI ELEZIONI

ADDIO ING. GIUSEPPE LA FACE

L' "Homo Civicus" per eccellenza della nostra città se ne è andato in silenzio proprio all'alba della nuova Primavera che tanto aveva agognato. Attento, acuto ed appassionato difensore civico, per decenni ha levato la sua voce stentorea a difesa della legalità e dei valori civili della nostra comunità. Ai tempi de Laltrareggio veniva a trovarmi in redazione e mi riempiva di dossier professionalmente dettagliati. Suo il merito di aver segnalato a Italo Falcomatà le soluzioni più idonee a sbloccare i lavori del lungomare; attivo militante di "Italia Nostra" non perdeva occasione di segnalare le offese quotidiane che negli anni sono state inferte al nostro territorio e al nostro paesaggio. Ci mancherà la sua figura minuta ma autorevolissima, ci mancheranno le sue decise reprimende, ci mancherà la lucidità di un grande uomo che ancora l'anno scorso, ultranovantenne, veniva a trovarmi in casa editrice per portarmi cartelle e cartelle di proposte di pubblicazioni. Si lamentava di non essere più libero di guidare, a causa delle restrizioni imposte dal codice della strada, e mentre lo faceva saltellava come un ragazzino impaziente. Nell'ottobre del 2003 ho pubblicato la sua raccolta di versi in vernacolo "Chi vvali 'a vita", era un appassionato cultore del nostro dialetto, un vero purista, e successivamente ha pubblicato anche un dizionario dialettale con Iiriti. Da quella raccolta mi piace segnalare questi versi che parlano della reazione di alcuni riggitani quando, dopo decenni di permanenza a Milano, aveva deciso di ritornare nella sua città.
"Cu' è cchissu? Chi bboli?
Megghju mi cangia aria e mmi si sperdi,
megghiu mi si ndi torna d'undi vinni
e mmi ndi rassa a nnui c'a nosra paci!"
Proporrò al Sindaco Giuseppe Falcomatà di ricordarlo quanto prima con una apposita iniziativa presso la Casa di Città.